Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da aprile, 2021

"Scialacca" di Kristine Maria Rapino

Sperling & Kupfer editore, 2025, 306 pagg. Incipit "Non l'aveva riconosciuto subito. Li aveva visti avanzare insieme, nella calura ancora estiva di quel tardo settembre. A piedi, lungo la strada sterrata interdetta alla circolazione. Erano in due: sagome all'altezza dell'orizzonte. Lontane. Troppo, perché potesse distinguerle. Se n'era accorto per caso, Gillo Lomonaco, mentre dal terzo gradino della scala a pioli sostituiva una lampadina in veranda. Per istinto, aveva abbassato la testa quel tanto che bastava a superare l'ingombro visivo del paralume di ferro e individuare la fermata dell'unica autolinea a raggiungere quella frazione di Sanmichele fuori stagione". La mia lampada ha illuminato questa frase: "Era stato quel mare per primo ad invitarla al battesimo delle cose. A suggerire un finale diverso alla bambina che si accontentava di tenere sulla mensola la sabbia di spiagge lontane, conservata nei contenitori di plastica per rullini ripo...

"Washington Square" di Henry James

      Titolo originale "Washington Square". Traduzione dall'inglese di Vincenzo Mantovani. Casa editrice Garzanti, su licenza per Storie senza tempo, 2020, pagg. 237.     Incipit " Durante la prima metà di questo secolo, e più precisamente nell'ultima parte di essa, visse ed esercitò nella città di New York un dottore che godette, forse in misura eccezionale, di quella coniderazione che negli Stati Uniti è sempre stata tributata ai più illustri esponenti della professione medica. Questa, in America, è sempre stata tenuta in grande onore, e con maggior successo che altrove ha avanzato la pretesa all'epiteto di liberale".       Pensieri luminosi Un nuovo viaggio mi ha portato nella New York di fine Ottocento, in particolare all'interno di una dimora sontuosa, di scale di marmo, di finestre ampie, ma che allo stesso tempo si trasforma lentamente in un' incantevole prigione.   Henry James fa di questa dimora il luogo ideale per ambientare una v...

"I custodi del libro" di Geraldine Brooks

  Titolo originale "People of the book". Traduzione dall'inglese di Massimo Ortelio. Casa editrice Neri Pozza - Beat, 2008, pagg.412.   Incipit "Sia chiaro fin dall'inizio: non era il mio lavoro ideale. A me piaceva lavorare da sola, nella quiete luminosa del mio laboratorio, dove perfino il clima è controllato, con tutto ciò che mi serve a portata di mano. È vero che ho la fama di essere una persona capace di operare altrettanto efficacemente sul campo, se devo, ovvero quando i musei non intendono accollarsi le spese di viaggio e assicurazione, o il collezionista non vuole che si sappia con esattezza ciò che si possiede".     Pensieri luminosi   Leggere libri, in particolare i romanzi, sono sempre esperienze di viaggio, ma in questo caso lo è ancora di più: si tratta di un viaggio nel viaggio. Un libro antico e altamente simbolico viaggia a ritroso nel tempo e nello spazio. Un percorso che si immerge nelle civiltà, nelle tradizioni, nelle paure, nei dubbi, ...

"Tutta la verità su Ruth Malone" di Emma Flint

    Titolo originale "Little deaths". Traduzione dall'inglese di Velia Februari. Casa editrice Piemme, 2019, pagg. 333.     Incipit "Le rare notti in cui dorme riveste i panni della donna che era prima. Prima: di rado si addormentava in camicia da notte, su cuscini ben sprimacciati, la faccia lustra di crema idratante. Certe volte si svegliava in un letto sfatto accanto a una sagoma che russava; più spesso si svegliava da sola sul divano accanto a bottiglie quasi vuote e posaceneri quasi pieni, la pelle impiastricciata di fumo stantio e del trucco del giorno prima, il corpo fiacco, la mente svuotata. Si alzava a sedere e sussultava, d'un tratto consapevole del torcicollo e del saporaccio triste e rancido in bocca".         Pensieri luminosi   In questo romanzo siamo nella New York degli anni Sessanta, in particolare nel Queens.   Entrando nelle pagine di questa storia, che si ispira ad una vicenda di cronaca vera del periodo, ho respira...

"La notte delle beghine" di Aline Kiner

Titolo originale "La nuit des beguines".    Traduzione dal francese di Alberto Folin. Casa editrice Neri Pozza - Beat 2018, pagg. 299.       Incipit   " Non fosse per il silenzio, si direbbe un giorno di festa. C'è folla in place de Grève questo lunedì che precede l'Ascensione. Tutti gli abitanti del centro cittadino sono presenti. Mercanti e funzionari, borghesi e artigiani, studenti e chierici, birbanti e accattoni, furfanti e braccianti venuti a cercare lavoro nel porto. Il calore dei corpi pressati l'uno contro l'altro, il loro odore. Fiati pesanti, pelli luride le cui esalazioni si mischiano al tanfo proveniente dal vicolo dei conciatori e al sentore fangoso del fiume. Nell'entrata dei palazzi signorili antistanti la piazza, in piedi, dame e gentiluomini in abiti sgargianti".              Pensieri luminosi Il romanzo mi rimanda l’immagine di una moneta a due facce.  Su un lato c’è la Parigi dei primi anni del Mil...