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Visualizzazione dei post con l'etichetta Romanzo psicologico

"Tu che non parli" di Graziella Bonansea

VandA Edizioni, 2025, pagg. 334. Incipit "Di notte il caldo è insopportabile. Il sudore incolla braccia, gambe, schiena al lenzuolo. Ogni  minima oscillazione aumenta quel senso di soffocamento che arriva alle narici. E se nel letto si è in due è anche peggio. Un solo scatto aggrava il malessere generale. Il caldo mette chiunque sotto una cappa rovente. Il caldo divide, scompone, e le figure si moltiplicano come nel deserto, quando i vapori si alzano dalla sabbia". Pensieri luminosi Ci sono libri che fanno rumore, e poi ce ne sono altri che scelgono di restare in silenzio. Tu che non parli appartiene a questi ultimi: non entra nella vita del lettore con forza, ma si insinua piano, come una luce bassa che non disturba e proprio per questo illumina meglio.  Al centro del romanzo ci sono tre donne Bianca, Rachele e Rosita  legate da un filo che non è solo familiare, ma emotivo, quasi invisibile. La storia prende forma attorno a un’assenza, a una perdita che non viene mai ra...

"Non oggi" di Marzia Pongelli

     Casa editrice Albatros, 2021, pagg. 194.   Incipit "Mentre la classe si preparava alla posizione dell'albero spostando leggermente il peso sulla sinistra e mantenendo la pianta del piede ben appoggiata a terra, Ettore maledisse per l'ennesima volta il suo menisco che lo faceva dannare ormai da mesi provocandogli un dolore insopportabile. Destinatario del rancore, fedele compagno di tutta la sua vita, quel giorno non era solo il ginocchio ma anche il datore di lavoro che nell'ultima settimana gli aveva assegnato oltre alla gestione del reparto uomo anche di quello bambino/ragazzo costringendolo, quindi, a camminare di continuo e inoltre quei fastidiosi e ripetuti sei gradini che portavano ai camerini, erano stati gli artefici di un leggero gonfiore serale che aveva cercato di alleviare con numerosi impacchi di ghiaccio una volta rientrato e comunque dopo aver continuato l'immensa opera di pulizia in quel caos terribile che era diventata casa sua".   Pensie...

"Vera" di Elizabeth von Arnim

      Titolo originale: "Vera".   Traduzione dall'inglese di Mia Peluso.   Casa editrice Tea, 2010, pagg. 242.     Incipit   "Quando il medico se ne fu andato e furono salite le due donne del villaggio ch'egli si era fermato ad aspettare perchè si prendessero cura del corpo di suo padre, Lucy uscì in giardino e si appoggiò al cancello per guardare il mare. Suo padre era morto quel mattino alle nove in punto e adesso era mezzogiorno. Il sole le batteva sul capo nudo. L'erba bruciata in cima alla scogliera e la strada polverosa oltre il cancello e la distesa luccicante del mare e le scarse nuvole bianche sospese nel cielo, tutto divampava e splendeva in un eccesso di silenziosa, immota luce rovente".     Pensieri luminosi   In questo romanzo ci troviamo in Cornovaglia nel 1920.  Lucy, ingenua ragazza ventenne, è colta nel suo profondo dolore per la morte del tanto amato padre, con il quale, da quando era nata, aveva condiviso la ...

"Benedizione" di Kent Haruf

      Titolo originale "Benediction".   Traduzione dall'inglese di Fabio Cremonesi.   Casa editrice NN, 2015, pagg. 277.       Incipit "Appena gli esiti dell'esame furono pronti, l'infermiere li chiamò nell'ambulatorio, e quando il medico entrò nella stanza diede loro un'occhiata e li invitò a sedersi. Capirono come stavano le cose guardandolo in faccia. Avanti, disse Dad Lewis, dica pure. Temo di non avere buone notizie per lei, disse il dottore. Era tardo pomeriggio quando scesero le scale e tornarono nel parcheggio. Guida tu, disse Dad. Io non ne ho voglia. Ti senti così male, tesoro?  No, non sto poi tanto peggio. Voglio solo guardare la campagna, non mi capiterà più di tornarci".     Pensieri luminosi   La mia lampada ha illuminato una nuova storia.  Ci troviamo a Holt, una cittadina del Colorado. Questo romanzo mi ha colpito sin dalle prime pagine, in particolare per lo stile narrativo; cioè per il modo dell'autore d...