VandA Edizioni, 2025, pagg. 334. Incipit "Di notte il caldo è insopportabile. Il sudore incolla braccia, gambe, schiena al lenzuolo. Ogni minima oscillazione aumenta quel senso di soffocamento che arriva alle narici. E se nel letto si è in due è anche peggio. Un solo scatto aggrava il malessere generale. Il caldo mette chiunque sotto una cappa rovente. Il caldo divide, scompone, e le figure si moltiplicano come nel deserto, quando i vapori si alzano dalla sabbia". Pensieri luminosi Ci sono libri che fanno rumore, e poi ce ne sono altri che scelgono di restare in silenzio. Tu che non parli appartiene a questi ultimi: non entra nella vita del lettore con forza, ma si insinua piano, come una luce bassa che non disturba e proprio per questo illumina meglio. Al centro del romanzo ci sono tre donne Bianca, Rachele e Rosita legate da un filo che non è solo familiare, ma emotivo, quasi invisibile. La storia prende forma attorno a un’assenza, a una perdita che non viene mai ra...
Titolo originale "Eine Frau erlebt die Polarnacht". Traduzione dal tedesco di Scilla Forti. Casa editrice Keller, 2020, pagg. 296. Incipit " Mio marito aveva sempre sognato di vivere in una capanna nell'Artide. Ogni volta che a casa, in Europa, c'era qualcosa che non andava - un cortocircuito, un tubo rotto, un aumento del canone di affitto - diceva che una cosa del genere non sarebbe mai successa in una capanna dell'Artide". Pensieri luminosi Christiane Ritter, moglie, madre e scrittrice decide nel 1934 di lasciare Vienna e di raggiungere il marito, che già da diverso tempo ama trascorrere molto tempo nell'artico. Convinta che quel periodo sarebbe stato salutare per lei per riposare, sferruzzare, leggere, avvolta da una morbida coperta in un'accogliente casetta, si imbarca per arrivare su un isolotto delle Svalbard tra la Norvegia e la Russia. In realtà ciò che aveva così idealizzato sarà totalmente diverso. Con il marito e un altro ospi...