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Visualizzazione dei post con l'etichetta Romanzo gotico

"Tu che non parli" di Graziella Bonansea

VandA Edizioni, 2025, pagg. 334. Incipit "Di notte il caldo è insopportabile. Il sudore incolla braccia, gambe, schiena al lenzuolo. Ogni  minima oscillazione aumenta quel senso di soffocamento che arriva alle narici. E se nel letto si è in due è anche peggio. Un solo scatto aggrava il malessere generale. Il caldo mette chiunque sotto una cappa rovente. Il caldo divide, scompone, e le figure si moltiplicano come nel deserto, quando i vapori si alzano dalla sabbia". Pensieri luminosi Ci sono libri che fanno rumore, e poi ce ne sono altri che scelgono di restare in silenzio. Tu che non parli appartiene a questi ultimi: non entra nella vita del lettore con forza, ma si insinua piano, come una luce bassa che non disturba e proprio per questo illumina meglio.  Al centro del romanzo ci sono tre donne Bianca, Rachele e Rosita  legate da un filo che non è solo familiare, ma emotivo, quasi invisibile. La storia prende forma attorno a un’assenza, a una perdita che non viene mai ra...

"Care presenze" di Sandra Petrignani

Casa editrice Neri Pozza, 2004, pagg. 371.     Incipit "L'estate del 2002 fu un'estate molto fresca. Pioveva spesso. La rimpiango particolarmente quest'anno che siamo soffocati dal caldo e dall'umidità. Quest'anno siamo soli, io e Marin. E questa non è una casa per stare soli. Troppo grande. Passiamo da una stanza all'altra e dalle stanze al giardino e dal giardino all'acqua in cerca di refrigerio. Non facciamo che lamentarci per il caldo e diciamo che, certo, in un'estate così, il lago è un posto davvero malinconico. Soprattutto la sera, quando ti aspetteresti un po' di sollievo e invece niente, nemmeno un filo di vento. Una calma strana, il lago mormora lento accanto a noi nel buio, mentre chiacchieriamo sotto la pergola. Allora ci ricordiamo di quell'estate del 2002 e dell'idea che mi venne di raccontarci storie di fantasmi. Eravamo in tanti, tutte le camere erano occupate".     Pensieri luminosi  Durante il mese di agosto del 20...

"Il mago" di William Somerset Maugham

Titolo originale: "The Magician". Traduzione dall'inglese di Paola Faini. Casa editrice Adelphi, 2020, pagg. 254.     Incipit "Arthur Burdon e il dottor Porhoet camminavano in silenzio. Avevano pranzato in un ristorante di boulevard Saint-Michel, e ora facevano quattro passi per i giardini del Luxembourg. Il dottor Porhoet procedeva con le spalle curve, le mani dietro la schiena. Osservava la scena con gli occhi dei tanti pittori che hanno cercato di esprimere il loro senso della bellezza attraverso il giardino più suggestivo di Parigi. L'erba era disseminata di foglie secche, ma il loro languido disfarsi conferiva ben poca naturalezza all'artificiosità dello sfondo".     Pensieri luminosi Questo viaggio ha inizio nella Parigi dei primi del Novecento e termina in Inghilterra . La scena si apre presso i giardini del Lussemburgo, mentre il cuorioso alchemico Porhoet passeggia in compagnia del medico Arthur Burdon. Il giovane chirurgo è fidanzato con la bel...