VandA Edizioni, 2025, pagg. 334. Incipit "Di notte il caldo è insopportabile. Il sudore incolla braccia, gambe, schiena al lenzuolo. Ogni minima oscillazione aumenta quel senso di soffocamento che arriva alle narici. E se nel letto si è in due è anche peggio. Un solo scatto aggrava il malessere generale. Il caldo mette chiunque sotto una cappa rovente. Il caldo divide, scompone, e le figure si moltiplicano come nel deserto, quando i vapori si alzano dalla sabbia". Pensieri luminosi Ci sono libri che fanno rumore, e poi ce ne sono altri che scelgono di restare in silenzio. Tu che non parli appartiene a questi ultimi: non entra nella vita del lettore con forza, ma si insinua piano, come una luce bassa che non disturba e proprio per questo illumina meglio. Al centro del romanzo ci sono tre donne Bianca, Rachele e Rosita legate da un filo che non è solo familiare, ma emotivo, quasi invisibile. La storia prende forma attorno a un’assenza, a una perdita che non viene mai ra...
Einaudi, 2024, pagg. 436. Incipit "Era molto meglio prima, quando io non c'ero e non c'era nessuno dei miei fratelli, né vivi né morti. C'era solo mia madre che si rivoltava sul materasso del camerino e urlava: - Ammazzatemi, osta dla Madona, - e la Fafina rispondeva: - Sta' zèta, ché chiami il diavolo, - e andò avanti così per tre giorni e tre notti, finché mia madre lanciò un grido feroce e venne fuori Goffredo, il primo dei miei fratelli morti. Quando gli diedero lo schiaffo per farlo piangere lui non pianse, allora la Fafina scossò la testa e disse: - É segno che a Dio Cristo lassù gli bisognava un angiolino". Pensieri luminosi Qualche anno fa sono stata in visita ad una fornace di Murano, dove un maestro vetraio realizzava stupende opere di vetro. Ma il mio stupore si era in particolar modo fissato su una cosa, cioè di come il vetro, posto ad alte temperature, fosse così malleabile, morbido, duttile. Una pl...