VandA Edizioni, 2025, pagg. 334. Incipit "Di notte il caldo è insopportabile. Il sudore incolla braccia, gambe, schiena al lenzuolo. Ogni minima oscillazione aumenta quel senso di soffocamento che arriva alle narici. E se nel letto si è in due è anche peggio. Un solo scatto aggrava il malessere generale. Il caldo mette chiunque sotto una cappa rovente. Il caldo divide, scompone, e le figure si moltiplicano come nel deserto, quando i vapori si alzano dalla sabbia". Pensieri luminosi Ci sono libri che fanno rumore, e poi ce ne sono altri che scelgono di restare in silenzio. Tu che non parli appartiene a questi ultimi: non entra nella vita del lettore con forza, ma si insinua piano, come una luce bassa che non disturba e proprio per questo illumina meglio. Al centro del romanzo ci sono tre donne Bianca, Rachele e Rosita legate da un filo che non è solo familiare, ma emotivo, quasi invisibile. La storia prende forma attorno a un’assenza, a una perdita che non viene mai ra...
Titolo originale "Les ames fortes". Traduzione dal francese di Riccardo Fedriga. Casa editrice Neri Pozza, 2011, pagg. 286. Incipit "Siamo qui per vegliare il corpo del povero Albert. Grazie, entrate pure, accomodatevi. Non ti devi affaticare, ti aspetta una giornata difficile. Va a riposarti. Saremo qui noi questa notte. Oh! Non riuscirò certo a dormire. Prova a sdraiarti un po'. Non posso restare qui? Ormai stai in piedi solo a forza di nervi, se loro ti abbandonano caschi a terra come un sacco di cucchiai. Quando penso... Non ci pensare. Vai a dormire". Pensieri luminosi In questo romanzo ci troviamo nella campagna francese a metà Novecento. L'atmosfera è alquanto buia e misteriosa, per certi versi gotica e paradossale. La maggior parte della servitù, presso il castello di Percy, sta vegliando il corpo senza vita di un uomo durante la notte. Servono candele, affinchè il defunto possa essere riconosciuto; molti di loro infatti, per paure ancestra...