Nua Edizioni, 2023, 443 pagg. Incipit "La canonica dominava dall'alto del paese. Per raggiungerla, era necessario arrampicarsi per la stretta e acciottolata strada principale di Haworth fino a che non si arrivava a quella che era, a tutti gli effetti, l'ultima casa del villaggio. Davanti alla canonica c'era la chiesa, di cui suo marito, Patrick, era il parroco. Su un lato, il cimitero, con le sue tombe in pietra grigia e le lapidi pietose che vegliavano il sonno dei morti. Oltre, la selvaggia brughiera, con i cespugli e l'erba selvatica, e un cielo sconfinato a sovrastarla. Non era l'estate il periodo per vederla fiorire, né la primavera. Era poco prima dell'inizio dell'autunno che quella landa si ricopriva di meraviglia, e in ogni dove appariva festoso il violetto dell'erica in fiore". Pensieri luminosi Ho iniziato " Per la brughiera " con una sensazione di curiosità mista a una certa diffidenza. La vita delle sorelle Brontë ...
Libreria Pienogiorno, 2025, pagg. 414.
Incipit
"Agosto 2018
Miei cari amici,
se state leggendo questa lettera allora devo essere morta. ( Ho sempre voluto dire una frase del genere... fa tanto Agatha Christie! E per favore, non piangere, Leon. É solo una battuta!)
Sul serio, però, voglio ringraziarvi tutti per essermi stati vicini in questi ultimi due mesi. É stata dura, ma avervi dalla mia parte ha reso più facile affrontare tutto quello che è successo. A essere sincera, non so come avrei fatto senza di voi. Non avrei potuto desiderare amici migliori".
Pensieri luminosi
Quando ho letto il
titolo di questo romanzo mi è venuto in mente l'odore caratteristico
della pioggia che cade a terra dopo giorni di sole e che ha il nome di
petricore. È una sensazione olfattiva che sale alle narici e che ha il
sentore di oli vegetali sprigionato dalle piante e dalla geosmina, una
sostanza terrosa prodotta dai batteri nel terreno. Un mix di percezioni
che ho percepito leggendo questo libro gradevole e pieno di buoni
sentimenti.
Quando
si pensa alla pioggia tale può essere associata a momenti tristi,
malinconici, difficili, grigi, ma la pioggia può essere anche la
metafora del cambiamento, della rinascita, del cambiare pelle, una sorta
di purificazione che ci trasforma.
È
a partire da questa considerazione che ho interpretato la storia
narrata che ci catapulta nell'ambiente universitario inglese; unisce la
vita di quattro personaggi che si ritroveranno, anni dopo, a risolvere un
"problema" che li metterà in discussione e a fare i conti con il proprio
passato.
E
così i giorni di pioggia arrivano, difficoltà e riflessioni profonde,
perché è in un certo senso facile vivere quando splende il sole, quando
sembra filare tutto liscio ma è invece in quel cielo grigio e carico di
pioggia che occorre rimboccarsi le maniche e rendersi davvero
protagonisti della propria vita.
Questo
è ciò che tenta di fare Romany, diciottenne che subisce un lutto e
riceve in eredità "la cura" di Tiger, Leon, Maggie e Hope.
Un
romanzo che sprigiona emozioni, invita a vivere con intensità nei
giorni meno facili, fare gruppo, scudo contro le difficoltà.
I personaggi sono ben delineati, in un quadro di virtù e qualche vizio. Relazioni umane che si amplificano e portano sorrisi ed emozioni nuove. La narrazione prosegue sempre fluida e scorrevole.
Una buona lettura ricca di buoni sentimenti.
Ringrazio la casa editrice per la copia inviatami.
"Tutti riescono a brillare quando il sole splende. Il segreto, figlia mia, è riuscire a spremere gocce di splendore dai giorni di pioggia".
tre gocce di lavanda e tre gocce di tea tree per lenire le ferite e purificare la mente da situazioni difficili.
Imogen Clark è laureata in legge ma ha abbandonato la carriera di avvocato per dedicarsi completamente alla scrittura.
Ha quattro figli e vive nello Yorkshire





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