VandA Edizioni, 2025, pagg. 334. Incipit "Di notte il caldo è insopportabile. Il sudore incolla braccia, gambe, schiena al lenzuolo. Ogni minima oscillazione aumenta quel senso di soffocamento che arriva alle narici. E se nel letto si è in due è anche peggio. Un solo scatto aggrava il malessere generale. Il caldo mette chiunque sotto una cappa rovente. Il caldo divide, scompone, e le figure si moltiplicano come nel deserto, quando i vapori si alzano dalla sabbia". Pensieri luminosi Ci sono libri che fanno rumore, e poi ce ne sono altri che scelgono di restare in silenzio. Tu che non parli appartiene a questi ultimi: non entra nella vita del lettore con forza, ma si insinua piano, come una luce bassa che non disturba e proprio per questo illumina meglio. Al centro del romanzo ci sono tre donne Bianca, Rachele e Rosita legate da un filo che non è solo familiare, ma emotivo, quasi invisibile. La storia prende forma attorno a un’assenza, a una perdita che non viene mai ra...
Libreria Pienogiorno, 2025, pagg. 414.
Incipit
"Agosto 2018
Miei cari amici,
se state leggendo questa lettera allora devo essere morta. ( Ho sempre voluto dire una frase del genere... fa tanto Agatha Christie! E per favore, non piangere, Leon. É solo una battuta!)
Sul serio, però, voglio ringraziarvi tutti per essermi stati vicini in questi ultimi due mesi. É stata dura, ma avervi dalla mia parte ha reso più facile affrontare tutto quello che è successo. A essere sincera, non so come avrei fatto senza di voi. Non avrei potuto desiderare amici migliori".
Pensieri luminosi
Quando ho letto il
titolo di questo romanzo mi è venuto in mente l'odore caratteristico
della pioggia che cade a terra dopo giorni di sole e che ha il nome di
petricore. È una sensazione olfattiva che sale alle narici e che ha il
sentore di oli vegetali sprigionato dalle piante e dalla geosmina, una
sostanza terrosa prodotta dai batteri nel terreno. Un mix di percezioni
che ho percepito leggendo questo libro gradevole e pieno di buoni
sentimenti.
Quando
si pensa alla pioggia tale può essere associata a momenti tristi,
malinconici, difficili, grigi, ma la pioggia può essere anche la
metafora del cambiamento, della rinascita, del cambiare pelle, una sorta
di purificazione che ci trasforma.
È
a partire da questa considerazione che ho interpretato la storia
narrata che ci catapulta nell'ambiente universitario inglese; unisce la
vita di quattro personaggi che si ritroveranno, anni dopo, a risolvere un
"problema" che li metterà in discussione e a fare i conti con il proprio
passato.
E
così i giorni di pioggia arrivano, difficoltà e riflessioni profonde,
perché è in un certo senso facile vivere quando splende il sole, quando
sembra filare tutto liscio ma è invece in quel cielo grigio e carico di
pioggia che occorre rimboccarsi le maniche e rendersi davvero
protagonisti della propria vita.
Questo
è ciò che tenta di fare Romany, diciottenne che subisce un lutto e
riceve in eredità "la cura" di Tiger, Leon, Maggie e Hope.
Un
romanzo che sprigiona emozioni, invita a vivere con intensità nei
giorni meno facili, fare gruppo, scudo contro le difficoltà.
I personaggi sono ben delineati, in un quadro di virtù e qualche vizio. Relazioni umane che si amplificano e portano sorrisi ed emozioni nuove. La narrazione prosegue sempre fluida e scorrevole.
Una buona lettura ricca di buoni sentimenti.
Ringrazio la casa editrice per la copia inviatami.
"Tutti riescono a brillare quando il sole splende. Il segreto, figlia mia, è riuscire a spremere gocce di splendore dai giorni di pioggia".
tre gocce di lavanda e tre gocce di tea tree per lenire le ferite e purificare la mente da situazioni difficili.
Imogen Clark è laureata in legge ma ha abbandonato la carriera di avvocato per dedicarsi completamente alla scrittura.
Ha quattro figli e vive nello Yorkshire





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