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Visualizzazione dei post da agosto, 2023

"Per la brughiera" di Martina Tozzi

  Nua Edizioni, 2023, 443 pagg. Incipit "La canonica dominava dall'alto del paese. Per raggiungerla, era necessario arrampicarsi per la stretta e acciottolata strada principale di Haworth fino a che non si arrivava a quella che era, a tutti gli effetti, l'ultima casa del villaggio. Davanti alla canonica c'era la chiesa, di cui suo marito, Patrick, era il  parroco. Su un lato, il cimitero, con le sue tombe in pietra grigia e le lapidi pietose che vegliavano il sonno dei morti. Oltre, la selvaggia brughiera, con i cespugli e l'erba selvatica, e un cielo sconfinato a sovrastarla. Non era l'estate il periodo per vederla fiorire, né la primavera. Era poco prima dell'inizio dell'autunno che quella landa si ricopriva di meraviglia, e in ogni dove appariva festoso il violetto dell'erica in fiore".    Pensieri luminosi Ho iniziato " Per la brughiera " con una sensazione di curiosità mista a una certa diffidenza. La vita delle sorelle Brontë ...

"Canne al vento" di Grazia Deledda

Edizioni San Paolo, 1997, pagg. 226.   Incipit "Tutto il giorno Efix, il servo delle dame Pintor, aveva lavorato a rinforzare l'argine primitivo da lui stesso costruito un po' per volta a furia d'anni e di fatica, giù in fondo al poderetto lungo il fiume: e al cader della sera contemplava la sua opera dall'alto, seduto davanti alla capanna sotto il ciglione glauco di canne a mezza costa sulla bianca Collina dei Colombi".   Pensieri luminosi  Avete mai soffiato (scusate il gioco di parole) su un soffione? Mi ricordo che in primavera, nei campi fuori  il mio paese, ne raccoglievo tantissimi e dopo aver fatto una specie di bouquet di sfere soffici, prendevo tutto il fiato in corpo e ci soffiavo sopra. Improvvisamente si alzavano in aria decine di minuscoli bastoncini soffici, che nella mia fantasia bambina assomigliavano a degli ombrellini che prendevano direzioni diverse; si rovesciavano, alcuni precipitavano a terra ma altri, con il favore del vento, si allonta...

"I violini di Saint-Jacques. Un racconto delle Antille" di Patrick Leigh Fermor.

Casa editrice Adelphi, 2023, pagg. 129.   Titolo originale "The Violins of Saint-Jacques. A tale of the Antilles".   Traduzione di Daniele V. Filippi.   Incipit   "La storia di questa piccola isola non è molto diversa da quelle delle altre isole Sopravento e Sottovento francesi, se non per il fatto che se ne sa di meno. Originariamente Saint-Jacques era abitata dagli indiani Aruachi, poi i feroci Caribi risalirono l'arcipelago sulle loro piroghe, sconfissero gli Aruachi, li divorarono e, con i modi spicci a loro consueti, ne sposarono le vedove. Colombo la scoprì durante il suo secondo viaggio e la annettè alla Corona Spagnola. Il nome caraibico di Twahleiba (il Serpente) - dovuto ai terribili rettili "ferro di lancia" che la infestavano - fu cambiato e l'isola fu battezzata in onore del grande santo spagnolo di Compostela, alla vigilia della cui festa era stata conquistata. Sulle prime carte nautiche fu segnata come Santiago de los Vientos Alicios, San...

"Raccontami il mondo che vuoi" di Silvia Andreoli.

Robin Edizioni, 2023, pagg. 333.   Incipit  "Ma come comincia?" "Sempre da un punto in apparenza sbagliato. Comincia dove non lo diresti mai, eppure è così che succede, e il niente che vedevi si tramuta, diventa la vera strada, quella che salva, che cambia, che lascia crescere". "Me la racconti ancora una volta?" "Quale scegli? Quella delle monachine, del fiume, del cielo che non aspetta? O invece l'altra, con la luna, il bacio..." "Impossibile decidere, le conosco tutte, ed è come se non ne sapessi nessuna". "É questo l'incanto, così le vite si tramutano, diventano fiabe, e poi narrano e narrano, di ogni cosa accaduta, e cancellata". "Ma allora sono vere?" "Vere in quell'assoluto del tempo. Vere, purchè non si creda mai alla verità".   Pensieri luminosi  Il romanzo di Silvia Andreoli "Raccontami il mondo che vuoi" narra la vicenda della piccola Maria Sole, della sua evoluzione e cresc...