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Visualizzazione dei post da luglio, 2022

"Scialacca" di Kristine Maria Rapino

Sperling & Kupfer editore, 2025, 306 pagg. Incipit "Non l'aveva riconosciuto subito. Li aveva visti avanzare insieme, nella calura ancora estiva di quel tardo settembre. A piedi, lungo la strada sterrata interdetta alla circolazione. Erano in due: sagome all'altezza dell'orizzonte. Lontane. Troppo, perché potesse distinguerle. Se n'era accorto per caso, Gillo Lomonaco, mentre dal terzo gradino della scala a pioli sostituiva una lampadina in veranda. Per istinto, aveva abbassato la testa quel tanto che bastava a superare l'ingombro visivo del paralume di ferro e individuare la fermata dell'unica autolinea a raggiungere quella frazione di Sanmichele fuori stagione". La mia lampada ha illuminato questa frase: "Era stato quel mare per primo ad invitarla al battesimo delle cose. A suggerire un finale diverso alla bambina che si accontentava di tenere sulla mensola la sabbia di spiagge lontane, conservata nei contenitori di plastica per rullini ripo...

"Due" di Irène Némirovsky

  Titolo originale "Deux".   Casa editrice Newton Compton per La rana volante, 2017, pagg. 184. Traduzione di Tiziana Merani.   Incipit "Si baciavano. Erano giovani. I baci nascono in modo così naturale sulle labbra, quando una ragazza ha vent'anni! Non è amore, è un gioco: non si cerca la felicità, ma un istante di piacere. Il cuore non desidera ancora nulla: è stato nutrito d'amore durante l'infanzia, saziato di tenerezza. Che taccia, ora. Che dorma! Che venga dimenticato!"   Pensieri luminosi   In questo romanzo di ambientazione borghese la scrittrice dà dell'amore un profilo a tutto tondo e ampio che comprende vari aspetti quali la fedeltà, la passione, il desiderio ma anche i lati oscuri come il tradimento o scelte estreme, descrivendoli con perizia chirurgica, al di là di qualsiasi atteggiamento consolatorio. Le sue parole e suoi pensieri in bocca ai protagonisti gettano sopra ad un tavolo spoglio il cuore umano e con un bisturi ne scaglia fuor...

"Parole sotto la sabbia" di Giordano Zenari

   Casa editrice bookabook, 2022, pagg. 271.   Incipit  "DOMENICA Quando Lodovico sollevò lo sguardo dal giornale che stringeva tra le mani, comodamente seduto sulla sdraio dell'ombrellone F7, si trovò di fronte uno spettacolo a dir poco surreale. Due anziane signore, la cui età sarebbe stata difficile da definire con precisione, stavano discutendo animatamente  con il bagnino della spiaggia, il quale, quando si era svegliato quella mattina tutto si sarebbe aspettato fuorchè di dover combattere con due pinguini dall'aspetto inquetante. Il loro abbigliamento infatti era decisamente fuori luogo: entrambe indossavano delle lunghe vestaglie scure, che arrivavano fino alle caviglie nodose, le quali terminavano a loro volta in un paio di ciabatte di gomma dello stesso colore. Dal collo pendevano due collane di perle chiare, mentre la testa era cinta da ampi copricapi che davano agli ambigui soggetti un'espressione alquanto altezzosa. Il guardaspiaggia sbuffò più volte...