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"Tu che non parli" di Graziella Bonansea

VandA Edizioni, 2025, pagg. 334. Incipit "Di notte il caldo è insopportabile. Il sudore incolla braccia, gambe, schiena al lenzuolo. Ogni  minima oscillazione aumenta quel senso di soffocamento che arriva alle narici. E se nel letto si è in due è anche peggio. Un solo scatto aggrava il malessere generale. Il caldo mette chiunque sotto una cappa rovente. Il caldo divide, scompone, e le figure si moltiplicano come nel deserto, quando i vapori si alzano dalla sabbia". Pensieri luminosi Ci sono libri che fanno rumore, e poi ce ne sono altri che scelgono di restare in silenzio. Tu che non parli appartiene a questi ultimi: non entra nella vita del lettore con forza, ma si insinua piano, come una luce bassa che non disturba e proprio per questo illumina meglio.  Al centro del romanzo ci sono tre donne Bianca, Rachele e Rosita  legate da un filo che non è solo familiare, ma emotivo, quasi invisibile. La storia prende forma attorno a un’assenza, a una perdita che non viene mai ra...

"La luce che pioveva" di Giuliana Zeppegno.

      L'Orma editore, 2022, pagg. 162.   Incipit  "Gli occhi ancora appiccicati dal sonno, mi dici. Qualche pezzetto di sogno, dentro, che non avevi potuto raccontare a nessuno. Ogni tanto tra i corpi delle mucche intravedevi quello striminzito di Elisabetta, con il suo caschetto identico al tuo, la gonna marrone a coprire quasi la punta degli zoccoli. Le mucche masticavano lente. Il calore della notte racchiuso ancora nei loro corpi buoni, e i cento occhi fissi su qualche punto acquoso oltre i fili dell'erba. Era croccante, l'erba, sotto i loro denti. E tu pensavi Che pace, e che buona dev'essere quell'erba, così verde,così brillante".   Pensieri luminosi   Provate a visualizzare una panchina posta in un giardino.  Immaginate il silenzio avvolgente in una giornata di ottobre al tramonto, con la luce radente che illumina in maniera delicata gli spazi.  Ora  ascoltate, tendete l'orecchio. Sentirete così un specie di bisbiglio, voci somm...

"Sorelle. Una saga tra il Friuli e Trieste" di Barbara Pascoli.

    KAPPA VU edizioni, 2022, pagg. 289.   Incipit   "Erano tutte in cucina, accanto al fogolâr acceso. Circondata dalle figlie, Rosa teneva tra le braccia l'ultima arrivata.   - Avete visto che bella? - disse, scostando la copertina dal volto della neonata. Caterina sorrise. Con le gote screziate, le mani vizze e le piccole unghie ritorte come artigli, la sorellina le pareva uno scherzo della natura, ma per niente al mondo se lo sarebbe lasciato scappare. A soli dieci anni, aveva già capito che certi pensieri era meglio tenerli per sè".  Pensieri luminosi   Per riflettere su questo romanzo vorrei partire dal concetto di sorellanza che si addice molto a questa narrazione. Già di per sè il titolo focalizza l'attenzione su un legame, appunto quello tra sorelle, che prima di tutto è un rapporto sanguigno, naturale. Ma la scrittrice Barbara Pascoli propone una visione più allargata di questo legame, che non è solo consaguineità; su tratta infatti di una spe...